Piccoli amici

La macchina iniziava a girare, il suo ronzio inconfondibile scandiva il trascorrere del tempo nel laboratorio. Il compito della giornata era quello di allineare una serie di gianduiotti dal colore differente a scacchiera in una scatola che ne accoglieva una quindicina. “La scritta in italiano deve stare davanti.” Guardo il cioccolato; scritta bianca corpo 8... Continue Reading →

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Ho conosciuto un fantasma una volta.

Ho conosciuto un fantasma una volta. Aveva 47 anni, i polsi piccoli, una voce che tradiva una leggera inflessione dialettale quando faceva la gatta. Sono le 21.10 di un giovedì, e domani compirò quarant’anni. C’è una mia amica che sta tenendo le mani al fantasma in questo momento. E’ su una macchina che sta correndo... Continue Reading →

Acqua e caffè.

Non riesco a staccare gli occhi dalle sue mani. Sono piccole, agili, rugose come la faccia di uno Shar Pei; le muove in un modo tutto suo, tenendo il mignolo rincalcagnito vicino al palmo. Stamattina mi ha accolta con un caffè ed un bicchiere d’acqua nel suo piccolo appartamento affittato di fresco; adesso mi sta... Continue Reading →

6.30 am

6.30 mi stringo nel piumino nero cercando di capire quanto ancora dovrò restare inchiodata su questa banchina. L’asfalto fa il paio con il cielo, l’orizzonte annega nella nebbia, il respiro filtra attraverso la sciarpa e si condensa a contatto con l’aria. Accanto a me c’è un uomo, indossa un completo Fumo di Londra, nella mano... Continue Reading →

5 Ottobre

Non c’è acqua corrente, i frigoriferi sono riciclati come tutto il resto in questa stanza; Perla il gatto mi sfila tra le gambe mentre il divisorio di legno recuperato lascia filtrare della luce in questa cucina senza finestre. Barcellona, 5 Ottobre. Io, lui e una ferma intenzione; quella di fare il Salame al cioccolato. Una... Continue Reading →

Andirivieni

I miei piedi sulle tue gambe, mangiare con le dita, l’acqua calda che scorre; se ti scopo fammi sentire che sei qui. Il vestito nuovo, imboccarti quando è sera, fammi uno sporco Jack. Cammino di notte ma riparo occhiali da sole. Ancora Maki. Scambiare gioielli per caramelle, la penna nera che mi sporca le dita,... Continue Reading →

Indovina chi viene a cena

Ci avevo messo una quarantina di minuti buoni ad arrivare, cenavamo insieme quella sera; quando suonai il campanello mi aprì la porta un négligé trasparente color pervinca. "Ciao, Bárbàra!" "Oh, ciao, tutto bene?" "Víeni, víeni, entra! Jessica si sta prèpáràndo." Sollevai la bottiglia di bianco che tenevo in mano, mentre i suoi capezzoli puntavano diritti... Continue Reading →

Moltitudini

Un passo oltre la soglia, dal silenzio al caos in meno di due secondi. Erano tutti schierati, in un semicerchio, sugli spalti di un anfiteatro; c'era chi tirava noccioline, chi fischiava con due dita. Chi stava in piedi, chi seduto. Qualcuno sembrava annoiato, qualcun altro sembrava in attesa. Un contadino malconcio dopo aver arato la... Continue Reading →

Il cassetto della nonna

“Dobbiamo andare.” Avevamo una Fiat Argenta grigio metallizzato, erano i tempi senza aria condizionata, niente stereo, i tempi delle foderine dei sedili bianche, ed era estate, Agosto mi pare. Ci eravamo svegliati presto, i miei genitori avevano passato una notte in bianco, lo zio non si trovava più da un paio di giorni. Avevo 15... Continue Reading →

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