Confusione

La spiaggia di Auroville non è proprio come me l’aspettavo, è sporca, piena di spazzatura e per niente curata. Sono un po’ confuso. Capisco che mi trovo ancora fuori Auroville.

Al centro visitatori all’interno della comunità incontro Gabriel, architetto rumeno, che sta aspettando per avere una stanza e mi aggrego a lui. Decidiamo di camminare verso il dormitorio dello youth camp; la guesthouse si trova 200 metri fuori dalla comunità.

La natura intorno a noi si mostra in tutta la sua bellezza. Centinaia di differenti piante crescono rigogliose in un’ esplosione di colori in perfetta sincronia con le costruzioni intorno. Si respira pace. Le persone sorridono con occhi pieni di amore.

Dopo circa un’ ora di cammino nel verde più totale qualcosa all’improvviso cambia; ci vogliono circa 50 metri per avere una percezione chiara di ciò che ora ci circonda. Ci sono rifiuti ovunque, la plastica sovrasta qualsiasi cosa, due donne indiane ci incrociano e ignorano seccate il nostro sorriso.

Io e Gabriel ci guardiamo in cerca di comprensione ma non c’è bisogno di parole; mi torna in mente la spiaggia, la mia confusione aumenta, cosa vuol dire tutto questo?

Siamo fuori da Auroville, nuovamente in India.

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