Steve

La mattinata era già iniziata storta forte. Sveglia alle 6 e un quarto come al solito e come al solito rimandata, a suon di pugni e imprecazioni, ad un funambolico quanto ansiogeno 7 e 30 chiara condanna a una pulizia sommaria e fantozziana, caffè freddo americano avanzato dalla sera prima sul tavolo ikea 80×80 del cucinino poco più grande. Forse qualcuno ci aveva pure spento la cicca dentro quella brodaglia allungata che in qualche nazione hanno il coraggio di chiamare caffè.

Ma Stefano, Steve il pazzo per gli amici, non si faceva particolari paranoie soprattutto dopo aver dormito due ore e mezza affogando in incubi terribili frutto delle 3 diverse droghe assunte la sera prima nonché un’infinità d’alcolici mal mischiati che gli avevano lasciato in eredità un mal di testa epocale e un senso di nausea che già sapeva sarebbe stato suo fedele compagno per tutta la giornata. Steve non riusciva a vomitare. Gli piaceva tenere tutto dentro. Così anche quella mattina dopo aver infilato il chiodo con 20 anni di vita sulle spalle rubato su una delle panche di Giancarlo ai murazzi, si precipitò giù uscendo come un pazzo sul ballatoio antistante i suoi 32,5 mq di monolocale. Quel, 5 era il pezzo forte del proprietario che gliela aveva mostrato insieme alla bellissima vista sul mercato più bello del mondo Porta Palazzo mica cazzi.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

Create a website or blog at WordPress.com

Up ↑

%d bloggers like this: