Moltitudini

Un passo oltre la soglia, dal silenzio al caos in meno di due secondi.

Erano tutti schierati, in un semicerchio, sugli spalti di un anfiteatro; c’era chi tirava noccioline, chi fischiava con due dita. Chi stava in piedi, chi seduto. Qualcuno sembrava annoiato, qualcun altro sembrava in attesa.

Un contadino malconcio dopo aver arato la la terra, un padre con aria premurosa, un assassino che guarda le sue vittime dritte in faccia, un bambino accovacciato, un burattinaio che rideva. Un drago dormiente. Un vecchio malfermo sulle gambe, un ladro vestito di nero, un santo, un buco nero, un sole.

Quanti siete la dentro?

Mille strade mille possibilità mille futuri che nascevano e morivano. Uno dopo l’altro, in un circolo vizioso ubriaco di perversione. E poi ho visto anche amore. Tanto, infinito, meraviglioso.

Nei tuoi occhi stasera ho visto moltitudini.

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