Blu

Saliamo le scale, io sto davanti a lei facendole strada, non è facile passare fra tutta quella gente, soprattutto considerando il fatto che è parecchio tardi, il rimmel mi cola sulla faccia e ho in corpo una quantità di alcol considerevole. Però sto bene. Sembra di avere la testa infilata in una Boulle de Neige... Continue Reading →

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Pittura 

Dipingo. Lo faccio spesso quando vivo su questa spiaggia. Dipingo perlopiù corpi e volti iperespressivi, ma la famiglia, che ci affitta la stanza in una parte della propria casa, non sembra stupirsi particolarmente. A poco a poco però, prima Lakshmi, che parla inglese, poi gli altri, uno alla volta, vengono a vedere cosa sto facendo.... Continue Reading →

Heart of Summer

Warm summery sunshine gleemed off my sister's golden curls as she ran across the lush grass toward an old, round wooden cable spool on it's side - a makeshift table my dad had put in the middle of the yard. He was wearing a threadbare button down shirt, (as he usually did in the summer... Continue Reading →

L’officina di Tony

Tony è il mio meccanico di fiducia. Calabrese coriaceo, un metro e sessantacinque per due mani dotate di piccoli tronchi al posto delle dita e una solidità generale degna di un cinghiale dell’Aspromonte. Ogni volta che arrivo con la mia Audi da zingaro (come la chiama lui) inizia il teatrino. “Mannaia la puttana ma sempre... Continue Reading →

To catch a train

- We can make it to the next station, he said. I looked down on the small man, not even half my size. - 400 Baht! - 200 or I'll take the morning train. - Okay farang, let's go! I jumped on the motorbike and took a sturdy grip around the waist of the driver,... Continue Reading →

2008, December 8th

I had quarreled with my colleagues after getting drunk at a restaurant.I walked to the rocks near the sea.I found this girl and boy,both Caucasians,mid twenties.They asked me to sing.As I started singing ,they started kissing passionately.Soon,I was just a background to their romance. I walked on .After a few minutes,I met a completely sloshed... Continue Reading →

Risvegli

Abbiamo scopato così forte che il cazzo stamattina mi bruciava come se avessi mangiato una salsa fatta del più potente peperoncino messicano. Sono esausto. Ho fame. Vorrei alzarmi dal letto, andare in cucina, aprire il frigo e prendere la prima schifezza che trovo e una birra gelata. O anche solo delle patatine, mi sembra ne... Continue Reading →

VOLPI A BERLINO

Shaker schizza come una molla, mi accorgo che sta rincorrendo una volpe. La sua schiena è contratta in un'implosione di pelo bianco, muscoli ed ossa, con la coda alta. Me lo aveva detto il vicino che in questo periodo si vedono animali selvatici in città. La volpe, con un balzo altissimo, supera la rete di... Continue Reading →

Papà

Se ne stava li, con la bocca aperta a rantolare. Gli occhi sbarrati, il capo all'indietro, cercando ossigeno. Me ne stavo lì, respirando il meno possibile, quasi servisse a qualcosa consumare meno aria. Il suo corpo era nascosto da un lenzuolo bianco, ne fuoriusciva parte della spalla destra e la testa, dal collo in su.... Continue Reading →

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